Curiosità

Diploma da privatista a Bologna studiando a casa

Non tutti sono tagliati per la scuola come luogo fisico in cui studiare, e alcune persone, invece, non hanno la possibilità di uscire tutti i giorni per andare a scuola. Ed è per questo che a Bologna come in tutte le città italiane è possibile prendere un diploma da privatista studiando direttamente a casa.

Ad esempio, l’istituto IC Santa Sofia con i suoi corsi di recupero anni scolastici Bologna, prepara al meglio gli studenti per prendere il diploma da privatista comodamente da casa.

L’offerta formativa spazia dal liceo all’istituto tecnico fino all’istituto professionale, per dare l’opportuna preparazione su tutte le materie da studiare per conseguire il diploma.

Per assicurare una formazione adeguata, i corsi da privatista prevedono un programma personalizzato realizzato su misura sulle esigenze dello studente oltre a un servizio di tutoraggio personalizzato.

Ma vediamo come funziona il diploma da privatista.

Diploma da privatista: cos’è

Ci sono studenti che per motivi familiari, di salute, o lavorativi, non hanno la possibilità di frequentare la scuola per conseguire il diploma.

Per queste persone il diploma è raggiungibile comodamente scegliendo il percorso da privatista. In questo modo possono studiare direttamente da casa e andare a scuola solamente per sostenere l’esame finale.

Chi vuole diplomarsi da privatista, alla fine dell’anno scolastico dovrà sostenere l’esame di Stato insieme ad altri studenti interni che hanno frequentato regolarmente la scuola. Anche la commissione di docenti è la medesima, ossia quella interna ad un istituto scolastico.

Per superare l’esame, lo studente dovrà, quindi, studiare tutto il programma previsto, ma da autodidatta.

I candidati esterni, tuttavia, devono superare una prova preliminare per poter accedere all’esame di Stato. Questa prima fase di “selezione” è prevista per l’accertamento delle conoscenze di base che ogni studente privatista deve avere per superare gli esami.

Prima di tutto è necessario che lo studente abbia un livello d’istruzione della scuola secondaria di primo grado, di conseguenza deve aver conseguito la licenza media, e presentare il certificato. L’assenza di tale documento comporterà l’esclusione alla prima selezione.

È poi necessario ottenere l’idoneità all’ultima classe che attesta la promozione delle classi precedenti.

Esame di Stato: come funziona

La maturità, o Esame di Stato, è l’esame finale delle scuole superiori di secondo grado. Questo esame si svolge ogni anno a partire dal mese di giugno.

Proprio come per gli studenti che frequentano la scuola, l’esame di stato è composto da tre prove scritte, quattro ove previsto, e da una prova orale.

La prima prova è quella di italiano e per la maturità 2021 si svolgerà mercoledì 21 giugno 2023 a partire dalle ore 8:30. La prima prova consiste in sette tracce ministeriali e gli studenti potranno scegliere quella che preferiscono e che ritengono più adatta alle proprie competenze e conoscenze. Invece, la seconda prova ministeriale riguarda le materie d’indirizzo e per quest’anno sarà ministeriale.

Al termine delle prove scritte si svolge l’esame orale, o colloquio finale, in cui gli studenti possono presentare la cosiddetta “tesina” multidisciplinare. In questa sede i docenti della commissione possono porre domande riguardo il programma degli ultimi due anni di studio.

Per quanto riguarda, invece, il voto finale, quest’anno fanno ritorno i punteggi tradizionali, vale a dire un massimo di venti punti per ogni prova scritta e un massimo di 40 punti per il percorso triennale.

La composizione della commissione prevista per gli esami di Stato 2023 sarà: un presidente esterno all’istituzione scolastica, tre membri interni all’istituzione scolastica e tre membri esterni.

Per prepararsi al meglio per affrontare gli esami di Stato, gli studenti possono accedere tramite il MIUR alle tracce degli esami degli anni passati ed esercitarsi.

Per gli orali, nelle scuole in genere viene estratta una lettera da cui partiranno i colloqui e generalmente viene estratta durante la riunione plenaria della commissione.